![]() |
| da: en.wikipedia.org. Dominio pubblico |
A causa di un ritrovamento di resti
fossili dagli importanti risvolti etnografici e antropologici, nei giorni
scorsi è apparso con grande evidenza sulle pagine dei giornali il nome di un
luogo esotico sconosciuto ai più: TURKANA.
Molti di noi, richiesti di
indicarlo sulla carta geografica, punterebbero il dito su una qualche area dell’Asia
Minore. Sbagliato! Turkana è il nome
di un grande lago del Kenia. È un luogo importante per la storia dell’umanità:
una storia molto antica che comincia un milione e mezzo di anni fa con il Ragazzo di Turkana.
Il Ragazzo di Turkana (rinominato Nariokotome Boy-KNM-WT 15000) è un ominide risalente a un milione e mezzo di
anni fa scoperto nel 1984 nei pressi del lago di Turkana. Il suo aspetto, la
capacità cranica superiore ad altre specie ominine e il suo presumibile stile
di vita ne fanno un anello evolutivo molto prossimo a Homo sapiens. Al Ragazzo di Turkana avevo dedicato una
paginetta nel mio saggio Diventare Umani: origine ed evoluzione di quel che siamo (Aracne,
2013): “Il Ragazzo di Turkana”, scrivevo, “è il primo ominide di statura simile alla nostra. Classificato
inizialmente come Homo erectus, viene
ora considerato appartenente a Homo
ergaster. Il famoso paleontologo Ian Tattersal – che non per caso ha scritto un libro dal titolo molto
simile al mio: Becoming Human: Evolution
and Human Uniqueness – ritiene che il Ragazzo
di Turkana possedesse un potenziale cognitivo superiore a quello degli
ominidi suoi predecessori: un potenziale cognitivo tale da consentirgli di
realizzare un salto cognitivo qualitativamente rilevante. In effetti, intorno a
un milione e mezzo di anni fa, Homo
ergaster cominciava a padroneggiare il fuoco e a fabbricare strumenti litici
come armi di pietra dalla lama simmetrica e regolare”.
Un
milione e mezzo di anni fa il Ragazzo di
Turkana stava preparando lo straordinario armamentario cognitivo di Homo
sapiens. I resti fossili ritrovati recentemente vicino a Turkana (a Nataruk per l’esattezza) ci mostrano una successiva puntata della
storia iniziata dal Ragazzo di Turkana
e ci mettono sotto gli occhi una delle impreviste conseguenze del potenziale
cognitivo di cui Homo sapiens va fiero.
![]() |
| Da: Il Corriere della Sera, 21 gennaio 2016 |

